Curarsi con i libri

A partire dai libri di Lou Marinoff sulla terapia filosofica e dal libro Curarsi con i libri di Ella Berthoud e Susan Elderkin, stanno andando molto i libri di “Biblioterapia” , tanto che a Firenze lo scorso anno è nata una libreria diversa dalle altre: la Piccola Farmacia Letteraria.

Di seguito il video Ted della fondatrice:

Annunci

La schiappa

Di seguito un estratto dell’intervista a Jeff Kinney – autore dei famosi “diari di una schiappa” – tratto da la Repubblica del 26.03.2019.

Risultati immagini per diario di una schiappa libri

[…] Lei è diventato ambasciatore della lettura nel mondo: qual’è la missione di un bravo scrittore oggi?
“Far conoscere ai bambini quei libri che adoreranno. Possiedo una piccola libreria in Massachsetts, dove vivo, ed è quello che facciamo ogni giorno. Se dai a un bambino il libro giusto, puoi cambiargli la vita.
Penso che compito di un autore sia scrivere in modo veritiero e condividere la visione del mondo dei suoi lettori”.

Perché un bambino oggi dovrebbe leggere?
“Più leggi, più ti senti appagato, riempi la tua vita. Ed è importante per un bambino avere un approccio positivo con i libri dall’inizio. Può spingerti a diventare un lettore per tutta la vita”.

Quali libri leggeva da bambino? E adesso?
“Da piccolo un sacco di fumetti e romanzi fantasy. Adesso mi butto più sulla saggistica. Mi piace leggere libri che mi aiutano a vedere il mondo in modo nuovo, a pensare in modo diverso”.

Il suo “Diario di una schiappa” è stato preso come riferimento per un nuovo modello letterario…
“Penso che il mix di testo e illustrazioni sia una combinazione vincente per i bambini. Leggere dovrebbe divertente, non una fatica. Quando un ragazzino apre un libro come il mio gli piace perché non trova solo parole nella pagina”.

E lei quali autori ha preso a modello?
“Ho adorato Carl Barks, autore dei fumetti di Paperino e Zio Paperone negli anni 40-60.

Preferisce scrivere la storia o disegnarla?
“Oddio, per me sono difficili entrambe le cose. Ho sempre scadenze da rispettare, quindi sia scrittura che disegno mi procurano stress. Ma, se avessi molto tempo, preferirei disegnarle”.