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Perché un blog pieno di liste sui libri?

  1. Perché mi piacciono i libri.
  2. Perché mi piacciono le liste.

«Non credi anche tu che il significato della vita sia semplicemente la passione che un giorno invade il nostro cuore, la nostra anima e il nostro corpo e che, qualunque cosa accada, continua a bruciare in eterno, fino alla morte? E non credi che non saremo vissuti invano, poiché abbiamo provato questa passione?».
Sándor Márai, “Le braci”

Come diceva qualcuno i libri sono passione e rifugio..
In questi ultimi anni ho raccolto molte liste di libri e citazioni varie.
Il mio desiderio iniziale era quello di ordinarle e trascriverle in un libro.
Non so quando e se lo farò.. intanto le condivido in un blog.

«Non penso a tutta la miseria, ma a tutta la bellezza che rimane ancora».
Anna Frank, “Diario”

Dieci e più libri per affrontare la quarantena

Di seguito la lista di libri tratta da Dieci libri per affrontare la quarantena, con in più qualche altro mio suggerimento.

Leonardo Sciascia, Il giorno della civetta

Michail Bulgakov, Il Maestro e Margherita

Mark Fisher, Realismo capitalista

Michel Houellebecq, Serotonina

Emanuele Severino, La potenza dell’errare

Julio Cortázar, Rayuela. Il gioco del mondo

Carl von Clausewitz, Della guerra

Agota Kristof, Trilogia della città di K

Padmasambhava, Il libro tibetano dei morti

Chandra Livia Candiani – La bambina pugile ovvero la precisione dell’amore

 

Il vagabondo delle stelle, Jack London

L’arte di sognare, Carlos Castaneda

Il diario, Anna Frank

Lettere dal carcere, Antonio Gramsci

Player one, Ernest Cline

Racconta!

Di seguito un estratto da L’ignoranza di Milan Kundera.

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Nel corso dei vent’anni in cui Ulisse fu assente, gli abitanti di Itaca continuarono a mantenerne vivo il ricordo, ma non avevano affatto nostalgia di lui. Mentre Ulisse soffriva di nostalgia e non ricordava quasi nulla.
Possiamo capire questa curiosa contraddizione solo se ci rendiamo conto del fatto che la memoria, per funzionare bene, ha bisogno di un allenamento incessante: i ricordi, se non vengono evocati di continuo nelle conversazioni fra amici, fuggono via. Gli esuli riuniti in colonie di compatrioti si raccontano fino alla nausea le stesse storie, che diventano, in tal modo, indimenticabili. Ma quelli che, come Irena o Ulisse, non frequentano i loro compatrioti vengono inevitabilmente colti da amnesia. Più la loro nostalgia è forte, più si svuota di ricordi. Più Ulisse si struggeva, più dimenticava. Perché la nostalgia non intensifica l’attività della memoria, non risveglia ricordi, basta a sé stessa, alla propria emozione, assorbita com’è dalla sofferenza.
Dopo aver ucciso i temerari che volevano sposare Penolope e regnare su Itaca, Ulisse fu costretto a vivere fra persone di cui on sapeva nulla. Per lusingarlo, queste non facevano che ripetergli alla nausea quel che ricordavano di lui prima che andasse in guerra. E, convinte che non gli interessasse altro che la sua Itaca (come non pensarlo, visto che per tornarci aveva percorso l’immensità dei mari?), gli propinavano tutto quel che era accaduto durante la sua assenza, avide di  rispondere alle sue domande. Nulla avrebbe potuto annoiarlo di più. Ulisse aspettava una cosa sola, che gli dicessero finalmente: “Racconta!“. Ed è la sola parola che non gli dissero mai.
Per vent’anni non aveva pensato che al ritorno. Ma quando fu di nuovo a casa capì, con stupore, che la sua vita, l’essenza stessa della sua vita, il suo centro, il suo tesoro, si trovava fuori Itaca, in quei vent’anni di vagabondaggio. E quel tesoro l’aveva perduto, e l’avrebbe recuperato solo raccontando.
Durante il viaggio di ritorno, dopo aver lasciato Calipso, aveva fatto naufragio nella terra dei Feaci, dove il re l’aveva accolto a corte. Lì non era che uno straniero, un misterioso sconosciuto. A uno sconosciuto si chiede: “Chi sei? Da dove vieni? Racconta!“. E lui aveva raccontato. Nel corso di quattro lunghi canti dell’Odissea, davanti ai Feaci sbalorditi, Ulisse aveva minuziosamente ripercorso le sue avventure. Ma a Itaca non era uno straniero, era uno di loro, ed è per questo che a nessuno veniva in mente di dirgli: “Racconta!“.

20 libri russi da leggere per capire l’amore e la libertà

Di seguito la lista di libri tratta da: 20 libri russi da leggere per capire l’amore e la libertà.

La figlia del capitano – Aleksandr Pushkin (1836)

Un eroe del nostro tempo – Mikhail Lermontov (1840)

Memorie dal sottosuolo – Fedor Dostoevskij (1864)

Guerra e pace – Lev Tolstoj (1865)

Senza dote – Aleksandr Ostrovskij (1879)

Il giardino dei ciliegi – Anton Chekhov (1904)

Il braccialetto di granati – Aleksandr Kuprin (1911)

La testa del Professor Dowell –Aleksandr Beljaev (1925)

Maria – Vladimir Nabokov (1926)

Il dottor Zivago – Boris Pasternak (1957)

Una giornata di Ivan Denisovič – Aleksandr Solzhenitsyn (1962)

I racconti di un giovane medico/Appunti di un giovane medico – Mikhail Bulgakov (1963)

Slovo i Delo – Valentin Pikul (1974)

Il mignolo di Buddha – Viktor Pelevin (1996)

Medea – Ljudmila Ulitskaja (1996)

Geograf globus propil – Aleksej Ivanov (1997)

Kys – Tatjana Tolstaja (2001)

La giornata di un opričnik – Vladimir Sorokin (2006)

Smert na Brudershaft – Boris Akunin (2008)

Il monastero – Zakhar Prilepin (2014)

I migliori 10 romanzi per i non lettori di romanzi

Di seguito la lista di libri tratta da: The Top 10 Fiction Books for Non-Fiction Addicts di Tim Ferriss.

1. Zorba the Greek di Nikos Kazantzakis

2. Musashi di Eiji Yoshikawa

3. Stranger in a Strange Land di Robert Heinlein

4. Ender’s Game di Orson Scott Card

5. Dune di Frank Herbert

6. High Fidelity di Nick Hornby

7. The Brief Wondrous Life of Oscar Wao di Junot Diaz

8. Fahrenheit 451 di Ray Bradbury

9. A Hitchhikers Guide to the Galaxy di Douglas Adams

10. Motherless Brooklyn di Jonathan Lethem

6 Libri sulla scienza che secondo Mark Zuckerberg tutti dovrebbero leggere

Di seguito la lista di libri 6 Books on science Mark Zuckerberg thinks everyone should read.

‘Sapiens’ by Yuval Noah Harari

‘On Immunity’ by Eula Biss

‘The Player of Games’ by Iain M. Banks

‘The Structure of Scientific Revolutions’ by Thomas S. Kuhn

‘Genome’ by Matt Ridley

‘The Beginning of Infinity’ by David Deutsch

Spy story Love story

Di seguito un paio di citazioni tratte da Spy story Love story di Nicolai Lilin.

Copertina del libro Spy Story Love Story di Nicolai Lilin

[…] – Il mondo non sarà mai come lo vorresti tu.
– Ah, questo è sicuro, sono pronto a giurarlo in tribunale. Però io e questo schifo di mondo abbiamo un accordo: io non cerco di cambiare lui, e lui non deve cambiare me.
– E ti basta?
Alësa alza le spalle.
– Quando ho voglia di un mondo che mi piace, – dice sorridendo, – apro qualsiasi libro e vivo una vita diversa. […]

[…] – Devi avere pazienza e ascoltare. Ci sono tanti modi di comprendere una storia. La cosa più importante sono i particolari, le circostanze. Le storie sono come le persone: non esistono da sole, sono tutte collegate tra loro e insieme formano la vita. Devi metterti in testa questa semplice regola esistenziale, altrimenti farai fatica a stare al mondo.
Ivan sorride.
– Va bene maestro, mi hai convinto. Sono tutto orecchie. […]

10 libri per l’estate sulla geopolitica

Di seguito la lista di libri tratta da: 10 libri per l’estate sulla geopolitica.

Triple Axis di Dina Esfandiary e Ariane Tabatabai

The Age of Surveillance Capitalism di Shoshana Zuboff

Lights in the Distance di Daniel Trilling

China’s Dream di Kerry Brown

Afrotopia di Felwine Sarr

Rival Power: Russia in Southeast Europe di Dimitar Bechev

The Longest Line on the Map di Eric Rutkov

Political Risk di Condoleeza Rice e Amy B. Zegart

The New Arab Urban di Harvey Molototch e Davide Ponzini

AI Super-Powers di Kai-Fu Lee

Open

Di seguito l’ultima parte dei Ringraziamenti di André Agassi alla fine del bellissimo libro Open.

Copertina del libro Open di Andre Agassi

[…] Un giorno, mentre stavo lavorando alla seconda stesura, Jaden era a casa con un amichetto. Sul bancone della cucina erano impilati dei manoscritti e l’amico di Jaden ha domandato: Che cosa sono quelli?

È il libro del mio papà, ha detto Jaden con una voce che non gli avevo mai sentito se non parlando di Babbo Natale e Guitar Hero.

Spero che lui e sua sorella siano altrettanto orgogliosi di questo libro tra dieci, trenta e sessanta anni. L’ho scritto per loro, ma rivolgendomi a loro. Spero che li aiuti a evitare alcune delle trappole in cui sono finito io. Non solo, spero che sia uno dei molti libri che gli daranno conforto, guida, piacere. Ho scoperto tardi la magia dei libri. Dei miei tanti errori che vorrei che i miei figli evitassero, questo è quasi in cima della lista.

Dieci libri russi da leggere in dieci precisi casi della vita

Di seguito la lista di libri tratta: Dieci libri russi da leggere in dieci precisi casi della vita-

1 / Per superare una separazione dolorosa – Ivan Bunin (1870-1953) “Viali oscuri”

2 / Per trovare il senso della vita – Lev Tolstoj (1828-1910) “La morte di Ivan Ilich”

3 / Per vivere avventure senza alzarsi dal divano – Aleksandr Pushkin (1799-1837) “La figlia del capitano”

4 / Se vi siete stufati delle serie tv – Mikhail Sholokhov (1905-1984) “Il placido Don”

5 / Da portare in spiaggia – Mikhail Lermontov (1814-1841) “Un eroe del nostro tempo”

6 / Per ridere di tutto cuore – Sergej Dovlatov (1941-1990) “Il parco di Pushkin”

7 / Per capire che non vi va poi così male – Maksim Gorkij (1868-1936) “Bassifondi” o “L’albergo dei poveri”

8 / Se non riuscite a disfarvi delle vecchie cose – Anton Chekhov (1860-1904) “Il giardino dei ciliegi”

9 / Per farvi venire i brividi – Nikolaj Gogol (1809-1852) “Veglie alla fattoria presso Dikanka” e “Mirgorod”

10 / Per innamorarsi per la Sindrome di Stoccolma – Guzel Jachina (1977-) “Zuleika apre gli occhi”